Dott.ssa Alessandra Obbili
Biologa Nutrizionista

 

OBESITA' INFANTILE

Consigli

Non saltare mai la colazione perchè è il pasto più importante della giornata, non deve essere abbondante, ma ricca di nutrienti.
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Prima di pranzo preferire uno spuntino a base di frutta, come la merenda che non dovrà essere a base di grassi e zuccheri, costituenti principali delle merendine che si trovano in commercio.
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
La verdura deve essere sempre presente, sia cotta che cruda, ad ogni pasto; le patate sono tuberi e non verdura, andranno quindi consumate separatamente.
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Favorire il consumo di carboidrati complessi, come pane, pasta, riso e altri cereali (meglio se integrali) evitando di aggiungere condimenti grassi.
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Bere molta acqua e tisane, abbandonando l'abitudine di consumare succhi e bibite gassate che sono ricche di zuccheri.
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Abituare il bambino a camminare, giocare all'aperto e all'attività fisica impedendogli l'errate abitudini sedentarie, soprattutto davanti alla TV e ai videogiochi.

Queste sono delle piccole regole generali, ma ogni bambino è una storia a sè ed ecco perchè è importante la visita presso uno specialista



Il bambino è un organismo in fase di crescita, perciò ha bisogno di tutti i nutrienti, ma in giuste quantità.
L'obesità infantile si può definire come una forma di "malnutrizione".
In Italia colpisce 1 bambino su 4; i bambini quindi introducono più calorie di quanto ne consumano.



Non esiste un solo fattore determinante, ma l'obesità infantile è una patologia multifattoriale, in primo luogo un'eccessiva cattiva alimentazione, legata o meno ad una ridotta attività fisica, fattori di tipo genetico/familiare e fattori ambientali.
Più rari invece i casi di obesità legati ad alterazioni ormonali quali ipotiroidismo e disfunzioni surrenali.

E' importantissimo ricordare a quali rischi va incontro il bambino obeso: in età pediatrica il carico di peso può portare patologie a carico dell'apparato scheletrico (varismo/valgismo degli arti inferiori, cioè gambe ad X o ad arco, piedi piatti), dell'apparato respiratorio e digerente.
Va precisato che non è assolutamente vero che con l'arrivo dello sviluppo puberale l'eccesso di peso verrà smaltito, anzi il rischio che si rimanga obesi è alquanto reale. Non vanno poi trascurati gli effetti psicologici di un'obesità che persiste nel ragazzo o nell'adolescente maschio o femmina.
Per quanto riguarda le patologie in età adulta, occorre ribadire che l'obesità infantile rappresenta un fattore predittivo di obesità nell'età adulta, un rischio maggiore a sviluppare determinate patologie, soprattutto di natura circolatoria (ipertensione), muscoloscheletrica (insorgere precoce di artrosi) e conseguenze di tipo metabolico (diabete mellito, ipercolesterolemia, ecc.)


IL MOVIMENTO E IL GIOCO ALL'ARIA APERTA SONO IMPORTANTI
PER RIDURRE IL RISCHIO DI OBESITA'

SEGUIMI SU: dottobbili@nutrirsimeglio.it Via Bologna 93/A 10154 Torino -Tel. 3495519559