Dott.ssa Alessandra Obbili
Biologa Nutrizionista
LA DIETA METABOLICA


Molto spesso le persone che intendono perdere peso corporeo si affidano a diete ipocaloriche computerizzate, che si limitano a diminuire l'apporto calorico basandosi su un discorso matematico sul calcolo calorico dei singoli cibi. Non sempre è così semplice, perchè molto spesso una dieta ipocalorica ha un effetto limitato nel tempo e rischia di fare prendere peso facilmente andando incontro a quello che viene definito
effetto Yo-Yo. Questo avviene perchè, come è stato dimostrato negli ultimi anni, è di fondamentale importanza tenere conto del metabolismo della persona che intende perdere peso.

Si definisce metabolismo basale la quantità di energia necessaria a far funzionare il nostro corpo a riposo; esso serve a mantenere la respirazione, il battito cardiaco, la temperatura del corpo, la peristalsi intestinale e altre importanti funzioni.
Il metabolismo intermedio è come bruciamo i costituenti fondamentali di tutti gli alimenti: zuccheri, grassi, proteine.
Tutti gli alimenti del nostro organismo subiscono infatti una serie di trasformazioni chimiche
per essere convertiti in energia all'interno delle nostre cellule.
Fù il biochimico George Watson a scoprire e studiare il metabolismo intermedio (dal 1952 al 1972) e ne classificò tre diversi tipi: Ipossidatore: una persona che non metabolizza bene i grassi, poco le proteine, meglio gli zuccheri.
Iperossidatore: una persona che non metabolizza bene gli zuccheri, poco i grassi, meglio le proteine.
Normossidatore: una persona che non presenta squilibri metabolici, quindi metabolizza bene tutti e tre i componenti alimentari.

E' molto importante conoscere il vostro metabolismo intermedio perchè in caso di sovrappeso, basterà seguire uno schema libero dal calcolo delle calorie, che non prevede riduzioni drastiche di cibo, ma che si basa semplicemente di una giusta sequenza di alimenti nell'arco della giornata ed eliminazione di cibi mal utilizzati dal tipo metabolico da trattare.
Con una corretta dieta metabolica è possibile ottenere risultati sorprendenti, insperati e duraturi nel tempo,
arrivando ad una regolarizzazione del metabolismo.
Il metodo da me utilizzato, per determinare il metabolismo intermedio, è un test specifico chiamato "Odor test" o test dell'olfatto, ideato dallo stesso Watson e si basa su alcuni fondamentali principi biochimici.
La percezione di un determinato odore da parte di un soggetto dipende dalla velocità e dal rendimento dei suoi cicli metabolici che determinano variazioni del pH sanguigno che a sua volta influenza nettamente la percezione chimico-olfattiva.
Questo test consiste nel far odorare al paziente sei boccettini nel quale sono contenute sostanze vegetali e chimiche.
L'Odor test fornisce il profilo dello stato nutrizionale del soggetto, che deriva dal contenuto di zuccheri, grassi e anidride carbonica nel suo sangue.
Con l'Odor test è possibile individuare soggetti con:
Metabolismo lento: ricavano energia dal metabolismo di grassi e proteine, mentre non metabolizzano gli zuccheri. Sono soggetti che tendono ad ingrassare facilmente e se perdono chili in eccesso li riprendono con facilità.
Metabolismo veloce: bruciano velocemente gli zuccheri e quindi sono incapaci di ossidare completamente grassi e proteine. Sono soggetti che tendono ad ingrassare in modo accentuato arrivando all'obesità; anche la perdita di peso può essere veloce e duratura.
Metabolismo neutro: i loro processi metabolici sono normali, ma potrebbero mancare delle necessarie quantità di nutrienti , vitamine e sali minerali per vivere in maniera ottimale. Il peso corporeo tende a rimanere costante.

Una volta eseguito il test e scoperto il metabolismo intermedio basterà seguire un programma nutrizionale corretto e specifico per ogni soggetto e con uno sforzo personale, si risolverà il problema dello squilibrio energetico-nutrizionale,
raggiungendo uno stato psichico-fisico ottimale.
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